Il musical A Chorus Line – Fonte immagine Wikipedia

Godspell, Grease, Chicago e A Chorus Line: fra i musical di americani di maggior successo.

Nell’approfondimento dedicato ai Musical di Stephen Sondheim abbiamo visto come negli anni ’70 siano poche le produzioni americane degne di nota, ma alcuni musical oggi successi mondiali, sembrano uscire dal coro: Godspell, Grease, Chicago e A Chorus Line.

Il Musical Godspell

Nel 1971 Godspell, (di cui abbiamo parlato anche nel post sulle tipologie di Musical), aprì la strada a tutta una serie di musical di argomento religioso. Schwartz portò in scena questo musical gospel-rock sugli ultimi giorni della vita di Cristo secondo il Vangelo di San Matteo, avvalendosi di soli dieci attori in scena e caratterizzandoli in modo clownesco. Inizialmente fu proposto in una piccola sala off Broadway, ma ben presto arrivò nel circuito dei teatri importanti e successivamente anche a Londra, conquistando il pubblico grazie alla score che spazia dal country al gospel, dal charleston alla folk song fino al jazz.

Il Musical Grease

Grease di Jim Jacobs e Warren Casey, è invece un musical in stile studentesco, ambientato nella nostalgica America degli anni ’50, quella di James Dean e della sua Gioventù Bruciata, tra brillantina e gonne a ruota, balli di fine anno, corse di auto truccate e giubbotti di pelle.

Grease diventò presto un mito per il pubblico, che si immedesimò nella storia di Sandy, Danny e della banda di amici fra entusiasmi, divertimenti e delusioni fino all’inevitabile lieto fine. Nato come musical amatoriale a Chicago, venne trasferito in un teatro off Broadway e, in pochi mesi, divenne un fenomeno di costume tanto che fu promosso in un regolare teatro del centro. L’ambientazione scolastica coinvolse sia i giovani, che la sentivano propria, sia i meno giovani, che rimpiangevano i tempi passati. Il linguaggio semplice, giovanile e immediato unito ad una score tipicamente rock’n roll richiamarono a Broadway una fascia di pubblico che da anni disertava il teatro.

Canzoni orecchiabili e simpatiche come Summer Night, Greased Lightin’, We Go Together diventarono subito delle hit, tanto che fu presto esportato a Londra con un ancora sconosciuto Richard Gere nei panni di Danny.

Dopo l’uscita cinematografica con protagonisti John Travolta ed Olivia Newton John la Grease mania fu mondiale.

Il Musical Chicago

Nel 1975 approdò a Broadway il musical tutto al femminile Chicago della coppia Kander e Ebb, adattamento del testo di Maurine Watkins, diretto e coreografato da Bob Fosse. La coppia ritorna alle cupe atmosfere da night club, anticipate in Cabaret, con la storia di Roxie Hart, già resa in ben due edizioni filmiche. Il team creò uno dei musical più spietati e originali della storia.

La trama è incentrata su due showgirl assassine, Roxie e Velma che si trovano nella stessa prigione di Chicago e fanno di tutto per rubarsi l’attenzione dei mass media a colpi di scoop e falsi scandali. Nella loro complicità sono aiutate da un brillante avvocato che riuscirà a far uscire di prigione Roxie. La donna troverà la libertà ma ben presto verrà dimenticata, causa l’arrivo di una nuova affascinante criminale. Deciderà quindi di formare un duo di vaudeville con l’amica di sempre Velma, anche lei uscita di prigione.

«La messa in scena è un geniale mix di cabaret, rivista, teatro dell’assurdo, commedia alla Brecht, il tutto magicamente orchestrato dall’inconfondibile tocco di Fosse: una sorta di teatro nel teatro dove realtà e finzione si mescolano e dove quasi ogni numero viene introdotto da una presentazione di uno o più narratori, in maniera sempre ironica e sottilmente cinica.BONSIGNORI, Dizionario del Musical, p. 72 154

Le coreografie di Fosse sono decisamente le più ammiccanti e sensuali mai viste prima, e il ritratto che ne esce è quello di un’America corrotta nel sistema giudiziario, approssimativa nel senso della giustizia, dove vince chi si fa strada attraverso il clamore dei media. Non c’è una romantica love story, anzi la parola amore sembra bandita e sostituita da termini quali sesso, ricatto, invidia, adulterio e morbosità. La score è una delle più accattivanti del duo Kander & Ebb da All That Jazz, opening number affidato a Velma, a Razzle Dazzle affidata all’avvocato, fino a Roxy e Me And My Babe interpretati da Roxie.

Il Musical Chorus Line

Molti musical in epoche diverse hanno celebrato il mondo dello spettacolo e del teatro musicale, alle volte fornendone un ritratto negativo e illusorio, altre volte dipingendolo come un luogo sognante dove le storie più romantiche potevano prendere vita. A Chorus Line, (di cui abbiamo già parlato nel post dedicato ai tipi di musical), fin dall’inizio sembrava distinguersi dalle produzioni precedenti. Sicuramente la costruzione della trama, basata sulla registrazione di ore di conversazione tra il regista ed alcuni ballerini è un fatto anomalo nella creazione solita di un libretto. Questo schema innovatore sembra riferirsi al modo di Sondheim di raccontare i personaggi in modo intimo e diretto, mettendo in scena i loro pensieri e le loro riflessioni profonde, fatto del tutto nuovo per Broadway, ma si distacca dallo spunto in quanto questo racconto è finalizzato a qualcosa di importante per la narrazione e non fine a se stesso.

Lo spettacolo piacque a tal punto da rimanere in scena dal 1975 al 1990 ininterrottamente. Ogni canzone introduceva alla perfezione i soggetti in scena: essi sembravano aprirsi al pubblico, al quale veniva affidato un ruolo confidenziale e amichevole nella partecipazione alla vicenda.

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